E si …perché questi livelli di prezzo sono molto importanti per una buona operatività e non sempre è così facile individuarli.
E poi l’eterna questione : meglio tracciare i livelli sui massimi ? sui minimi ? sulle chiusure ?
Senz’altro qui entra in gioco una buona dose di esperienza fatta di analisi sui grafici e , purtroppo, operazioni sbagliate.
Prima di tutto andiamo con la spiegazione teorica:
i supporti e le resistenze sono dei livelli di prezzo che nell’arco di un certo periodo sono stati i “protagonisti del mercato” , livelli cioè, dove il mercato ha avuto delle contrazioni e spesso hanno determinato l’inversione del trend.
La RESISTENZA la troviamo, quando in un trend ascendente avviene un rallentamento dei prezzi o , meglio ancora, un’inversione verso il basso.
Il SUPPORTO invece lo troviamo durante un trend discendente dove i prezzi sembrano fermarsi se non addirittura invertire verso l’alto.
Senza ulteriori teorie passiamo subito al grafico prendendone in considerazione uno giornaliero su USDJPY :
questo è un grafico a candela

grafico a barre
e un grafico in linea

Dove sono i supporti e le resistenze ?
E su cosa tracciamo ?
Vi dico come faccio io : è un metodo (…per chiarezza dico che non è nulla di nuovo)… semplice ma efficace provato nel tempo con discreti risultati.
Prendiamo un grafico in linea e tracciamo lì , sui punti di tensione i nostri livelli che ho evidenziato con delle ellipsi :

ATTENZIONE : il grafico in linea è calcolato sulla chiusura , per cui poi ad ognuno dovra’ fare gli aggiustamenti che rittera’ opportuni in modo da far coincidere il piu’ prezzi possibili.
Ecco come apparira’ ora il grafico a candele :

e quello a barre:

Sembra un po’ piu’ chiaro e intuitivo ?
Un'ultima cosa : personalmente non opero sulle rotture di supporti o resistenze ma considero gli stessi semplicemente come presunte aree di movimento dei prezzi.




