lady_sabry ha scritto:Ora : ritornando all'analisi giornaliera possiamo vedere come l'Euro continui inesorabile la sua discesa trascinato anche dai fondamentali che non lasciano presagire niente di buono all'orizzonte . Se potessimo trovare una "scusante" a questa discesa potremo dire che la nostra moneta anni indietro aveva raggiunto anche livelli piu' bassi di quelli attuali pero' gli scenari economici non erano certo problematici come quelli di oggi.
Nota personale: molti imputano al crollo dell'euro la questione greca causata dal forte indebitamento della nazione mediterranea che sara' senz'altro vero ma nessuno si è mai chiesto come sta messo il nostro bel baese a debito pubblico ?....meglio non saperlo....
Volevo riprendere un articolo del Financial Times di qualche settimana fa...
L'euro debole è più forteLa crisi del debito pubblico della zona euro ha provocato violente proteste. E in effetti ci sono buoni motivi per lamentarsi. Ma non c'è da preoccuparsi per la stabilità della moneta comune. Per quelli che non riescono a ignorare la caduta dell'euro l'alternativa più sensata è accoglierla con gioia. Il 14 maggio, alla chiusura dei mercati di Londra, l'euro valeva 1.24, il cambio più basso degli ultimi 18 mesi. Ed ora è debole anche rispetto alla sterlina e allo yen. I motivi della perdita di popolarità della valuta europea sono vari. Le cifre sulla crescita dell'eurozona del primo trimestre 2010 sono poco confortanti. La possibilità del fallimento di uno o più stati dell'Europa occidentale continua ad alimentare l'incertezza. Gli investitori, che diffidano dell'ignoto, stanno abbandonando i titoli in euro. E come tutti i mercati finanziari anche quello dei cambi si autosuggestiona: la convinzione che l'euro scenderà basta a farlo scendere. Ma questa "debolezza" dev'essere vista in prospettiva. La valuta europea è ancora forte. Il suo valore è comunque superiore a quello medio che ha avuto dalla sua nascita, nel gennaio del 1999. L'idea diffusa ma sbagliata che il calo del valore nominale di una valuta sia una vergogna non tiene conto del fatto che oggi una moneta più debole è una manna. Volere un euro forte quando la crescita è bassa è assurdo. Se durerà ancora un pò, la debolezza dell'euro farà aumentare le esportazioni dei paesi dell'area, riportando in attivo le loro bilance commerciali. La cosa dovrebbe piacere soprattutto alla Germania, il paese del surplus della bilancia commerciale per eccellenza, convinta che tutti gli altri paesi dell'Unione dovrebbero essere come lei. La zona euro ha molti punti deboli, ma il fatto che le sue esportazioni stiano diventando meno costose non è tra questi. Inventarsi un falso problema può solo distrarre dal compito di affrontare quelli reali.
[Internazionale N.847]